ACCADEMIA TEATRALE PER ATTORI E REGISTI
anno accademico 2009/10
PROGRAMMA DEL CORSO
L’Accademia Teatrale ITACA è la prima Scuola di Teatro in Puglia accreditata per la Formazione di Attori e Registi Professionisti.
Il corso di studi è il risultato dell'incontro di metodologie differenti originarie delle più antiche e compiute pedagogie teatrali europee: quella italiana, quella russa e quella inglese.
Lo staff dei docenti è composto da professionisti italiani e stranieri operanti nel mondo dello spettacolo, sempre a diretto contatto con la concreta realtà lavorativa.
In particolare, parte del corpo docente proviene dalla L.A.M.D.A. – London Academy of Music and Dramatic Art, celebre accademia di teatro istituita nel 1860, leader nella formazione teatrale sulla scena anglo-americana. Inoltre la scuola organizza per i suoi allievi periodicamente workshop e stage di approfondimento con artisti provenienti da varie parti del mondo.
ITACA – inoltre – si propone di inserire i propri allievi nel mercato del lavoro offrendo, ai più meritevoli, la possibilità di partecipare alle produzioni della compagnia Teatro dei Borgia e delle altre compagnie teatrali con cui abitualmente collabora, sia sul territorio regionale che su quello nazionale.
La frequenza è obbligatoria dal lunedì al venerdì per 6 ore giornaliere di lezione dalle 9:30 alle 15:30, per un totale di 1000 ore all’anno.
Le lezioni iniziano l’11 Novembre e terminano il 4 Luglio.
La Scuola di Teatro di ITACA è strutturata nei seguenti insegnamenti:
CORSO DI RECITAZIONE – AVVIAMENTO ALLA REGIA
ACTING FILOSOFICO, FISICO, PSICOLOGICO
COMMEDIA DELL’ARTE
EDUCAZIONE DELLA VOCE – DIZIONE
CANTO
MUSICA D’INSIEME, TRAINING RITMICO, CULTURA MUSICALE
MOVIMENTO SCENICO
PIANO DIDATTICO
CORSO DI RECITAZIONE\AVVIAMENTO ALLA REGIA
Docenti:
Gianpiero Borgia,
Christian Di Domenico
Didattica
ITACA forma professionisti dotati - oltre che di una solida tecnica e di una forte etica del lavoro teatrale - della capacità di agire sulla scena in maniera personale, naturale, organica e viva. Attori-autori del loro ruolo, capaci di utilizzare la propria originale fantasia e di mettere queste capacità a servizio del disegno registico.
Tecnica, etica del gruppo, vitalità, naturalezza, personalità, autorialità del lavoro sulla scena, flessibilità interiore e capacità di interagire con ciò che in teatro è nuovo e diverso, sono le parole chiave della pedagogia dell’Accademia.
Sin dal primo anno gli allievi hanno modo di sperimentare una concreta pratica scenica fatta di esercitazioni, saggi, dimostrazioni di lavoro davanti ad un vero pubblico. Questo è il fulcro centrale della scuola di recitazione che garantisce a tutti gli allievi di raggiungere a fine percorso una già matura e consolidata esperienza di palco.
Il percorso formativo è dunque incentrato sull'acquisizione delle tecniche di base necessarie per i futuri attori che, già a partire dal primo anno accademico, faranno esperienza davanti a un pubblico selezionato.
Metodologia:
• L’Analisi del Testo
• Il Monologo
• Il Dialogo
• La Pausa
• L’Improvvisazione
• La Verticale del Ruolo
• Analisi Drammaturgia
• Cenni di Storia del Teatro
IL DIALOGO FILOSOFICO
Docente:
Debora Migliavacca Bossi
Didattica
Il dialogo di Platone è stato introdotto nel percorso di formazione dell’attore dal maestro russo Anatolij Vassil’ev. Se non ci si fa spaventare da quello che, a prima vista, sembra un materiale puramente intellettuale, l’incontro con Platone può essere davvero illuminante per un attore. Oltre alla situazione, ai personaggi, alla storia, alle immagini, alle emozioni, l’attore scopre che esiste un’altra fonte importante della vita scenica: il ragionamento che porta avanti un pensiero, lo sviluppo di un idea da sostenere. Interpretare significa allora assumere una posizione filosofica e non una caratteristica psicologica, entrando in un territorio in cui la recitazione diventa astratta e permette una connessione diretta dell’attore con il tema di cui si va parlando nel testo. Lo studio del dialogo platonico allena a ritrovare gli stessi principi anche nella drammaturgia che è sempre costruita da arcate logiche, da un alternarsi crescente di conflitti che svelano nel finale la “verità” dell’autore.
Metodologia:
• L’approccio al materiale è sempre ludico. Oltre allo Ione di Platone verranno utilizzati altri testi di drammaturgia moderna.
• Esercizi di training sulla composizione
• Improvvisazioni sul paradosso e la dialettica
• Analisi del testo
• Dimostrazioni sceniche
COMMEDIA DELL’ARTE
Docente:
Flavio Albanese
Didattica
L'arte della Commedia è l'antica arte dei comici italiani che da Plauto a Eduardo De Filippo ha avuto nel 600 il suo apice con la commedia dell' arte.
La tecnica della Commedia dell'Arte e la tecnica dell'uso della maschera è molto precisa
ed è stata stilizzata negli anni '50 da Giorgio Strehler nel suo spettacolo "Arlecchino servitore di due padroni". Partendo da questa stilizzazione, dall analisi di un canovaccio e dai trucchi comici contenuti nei testi di Carlo Goldoni inizia il mio percorso didattico che si spinge fino alla ricerca del proprio "spirito" da commediante: attore autonomo, instancabile osservatore dei meccanismi umani e inguaribile seduttore di tutto il suo "rispettabilissimo" pubblico.
Metodologia
. Traning
. Lettura a Tavolino e analisi di alcune scene di testi Goldoniani o di Canovacci
. Cenni sulle tecniche e la stilizzazione delle principali maschere
. Dalla scena scritta al canovaccio
. Dal Canovaccio all'improvvisazione
. Dall'improvvisazione alla ripetizione dell'azione comica
EDUCAZIONE DELLA VOCE - DIZIONE
Docente:
Andrea Cramarossa
Didattica
La corretta pronuncia della lingua italiana sembra sia diventata, oggigiorno, una esigenza, quasi una necessità, soprattutto per coloro che operano nel campo della comunicazione o che, in qualche modo, sono portati ad avere un contatto diretto con la gente. Poter “parlare bene”, con una esatta pronuncia della lingua, forse è un buon biglietto da visita e può risultare quindi di una certa utilità per chi deve presentarsi in modo “chiaro e pulito”, o forse sarebbe meglio dire “neutro”, al proprio interlocutore. L’inflessione dialettale, può derivare dalla mancata abitudine a pronunciare correttamente le parole ma può anche essere una “semplice” cantilena personale, un modo di parlare proprio che però niente ha a che vedere con l’inflessione determinata dal dialetto. Questo perché il modo di parlare di ognuno è in sé (e per se stessi) una abitudine, un qualcosa che ci rende più sicuri e che fa parte del modo di essere di ciascuno. Da qui, l’importanza di comprendere che studiare la dizione non è solo studiare la pronuncia corretta delle parole ma è anche mettersi in discussione, dover mutare, trasformare, cambiare il “suono” che si è abituati a sentire dalla propria voce.
Le finalità del corso sono: parlare la lingua italiana secondo la sua corretta pronuncia, individuare i “punti critici” nella pronuncia correntemente utilizzata e le cantilene personali, individuare eventuali difetti di pronuncia derivanti da vizi di posizione degli organi fonatori e risvegliare i muscoli mimici.
Metodologia
Verrà utilizzato il metodo classico di studio della dizione, ossia dalla individuazione dei suffissi e regole generali della pronuncia, il suono delle parole, il suono della propria voce.
Ascoltare la propria voce tramite l’uso di un registratore.
• Teoria e studio dei suffissi.
• Esercitazioni pratiche. Letture.
• Studio del suono e del movimento vocale.
• L’articolazione ed elementi di fonetica.
CANTO
Docente Marilia Papaleo
Didattica
Gestire il materiale vocale di un attore o di un cantante è un lavoro estremamente delicato. La voce a differenza di qualsiasi strumento musicale non è un prolungamento o estensione del nostro corpo ma è parte di esso. E’ necessario dunque un lavoro simbiotico tra Maestro e Cantante-Attore in cui ci sia uno scambio che può verificarsi solo nelle seguenti condizioni: volontà di sperimentarsi da parte dell’allievo, competenze tecniche specifiche da parte del docente. L’obiettivo è mettere l’allievo in condizione di raggiungere una consapevolezza del proprio Strumento-Voce ai fini di una esecuzione musicale pulita ed il più naturale possibile.
Metodologia
Lezioni collettive:
• Elementi di teoria e solfeggio
• Studio ed esercizi sulla respirazione diaframmatici
• Ricerca ed espressione vocale attraverso diversi stili musicali
• Improvvisazioni vocali e corporee
Lezioni individuali:
• Esercizi di tecnica vocale
• Esecuzione vocale con accompagnamento pianistico
MUSICA D’INSIEME, TRANING RITMICO, CULTURA MUSICALE
Docenti:
Papaceccio, Francesco Santalucia
Metodologia
Semiotica musicale
Analisi della composizione
Arrangiamento di base
Improvvisazione guidata e libera
Esecuzione in ensemble
Metodologia e studio ritmico
Approccio tecnico di base a strumenti a percussione
Training ritmico
Teoria musicale eurocolta
MOVIMENTO SCENICO
Docente Veronica Provolenti
Didattica
Il corpo è tra gli strumenti che permettono all'attore di esprimere l'unicità della propria poetica. In un percorso formativo attoriale è fondamentale per gli allievi apprendere, grazie ad una serie di esercizi, un training fisico che li alleni ad ascoltare il proprio corpo, a scoprirne i limiti e le potenzialità al fine di renderlo saggio, ossia duttile e mobile, coraggioso e agile, ubbidiente e pronto a reagire, intelligente e istruito: un corpo vivo e capace di un'azione efficace, provocatore di quella energia necessaria al cambiamento che tiene in vita la scena.
Solo nell'armonia tra corpo, voce, parola e testo risiede quella completezza che rende l'attore trasparente, ricercatore, provocatore e creatore di bellezza.
"Un corpo saggio può essere lanciato in un viaggio libero, ci si può affidare ad esso durante l'acting. Un corpo saggio permette quella giusta dose di controllo che non lede l'iniziativa artistica nell'improvvisazione. Esso permette di percepire l'equilibrio interno tra le proprie possibilità e l'impulso artistico". (Nikolaj Karpov)
Metodologia
• Equilibrio e disequilibrio
• Le frasi di movimento
• Analisi del movimento: preparazione, sviluppo, freno e punto d'arrivo
• Scomposizione della frase-azione di movimento
• Costruzione di una partitura di movimento
• Relazione tra movimento, spazio e ritmo
• Propedeutica acrobatica