Nel 1895 il padre dei fratelli Lumiere, alla prima proiezione cinematografica dei suoi figli, disse: “Il cinema è un’invenzione che non ha futuro”.
È difficile credere quando nessun altro crede. Per questo esistono gli Angeli. Nel sud d’Italia la cultura è ritenuta superflua, il teatro è spesso dimenticato.
Gli Angeli di Itaca però vedono nel teatro e nella cultura un incanto ed un futuro a cui non vogliono rinunciare e sanno che da questa terra i giovani talenti scappano via.
Gli Angeli di Itaca sono le persone e le imprese nostre amiche. Credono nella cultura, sostengono Itaca e la sua attività, ma prima di tutto sostengono i nostri giovani allievi, che vogliono solo imparare un mestiere senza dover emigrare.
Lo fanno con il loro lavoro, il loro tempo ed a volte con il loro denaro. Aiutano i giovani che possono diventare le stelle di domani e che senza di loro non potrebbero permettersi di cominciare la carriera d’attore.
Gli angeli di Itaca meritano tutta la visibilità del mondo. Sono i primi a sapere quello che facciamo ed il loro consiglio è il più ascoltato. Credono nel futuro, anche se sembra lontano e assurdo, come sembrò assurdo il cinema al padre dei fratelli Lumiere.
Gli Angeli di Itaca regalano il futuro ai giovani talenti.