Il teatro della scuola
“Il teatro della scuola”
Laboratorio teatrale sui classici della letteratura
Il lavoro sul campo che abbiamo svolto qui in Puglia in questi anni di attività ha evidenziato un rapporto occasionale tra i giovani di questa terra ed il teatro.
Nella nostra professione siamo frequentemente a contatto con contesti territoriali diversi in cui il teatro è parte integrante della comunità, gioioso veicolo di apprendimento ed opportunità occupazionale per i giovani.
Consideriamo la Scuola il luogo fondamentale di diffusione della cultura e del sapere, la prima finestra sul mondo del lavoro e un importante contesto di socializzazione. Per questo alla Scuola rivolgiamo la nostra proposta:
Il Teatro della scuola
Le lezioni
Sono il momento in cui l’allievo prende contatto col materiale letterario e si confronta con il gruppo allo scopo di dar vita ad un progetto artistico.Le stesse vengono realizzate in concerto con il corpo docenti dell’Istituto, attraverso la creazione di un tavolo interdisciplinare che individui tra i testi proposti quello di comune interesse e successivamente sviluppi il materiale di studio, dal punto di vista didattico, in alcune lezioni in classe
.
Il laboratorio ruota attorno ad alcune tematiche che ci sono molto care:
• il rapporto tra la personalità e l’ensemble per sviluppare l’attitudine alla socialità;
• la dinamica tra struttura drammatica e libertà dell’attore, per riequilibrare il rapporto tra piacere e dovere nello studio e nel lavoro;
• la responsabilità della creazione scenica come presa di coscienza dell’importanza dell’iniziativa personale;
• una rinnovata ed originale attenzione ai Classici della letteratura per consolidare il rapporto con il sapere fondante della comunità .
La Comunità - Scuola dotandosi di un proprio teatro si completa in quanto comunità ed, in quanto scuola, completa la propria offerta formativa
Il laboratorio
Introduzione
Il mondo richiede in misura sempre maggiore la capacità di rielaborare l’informazione in modo personale ed originale. L’originalità di ogni individuo affonda le proprie radici nel mondo dell’immaginazione e nella capacità di organizzare il proprio rapporto con questa. Dotando le nuove generazioni di strumenti necessari ad usufruire proficuamente della propria immaginazione otterremo uomini in grado di utilizzare al meglio i propri talenti in ogni campo e conseguentemente persone insostituibili in qualsiasi processo produttivo decidano di applicare tali talenti.
“I play”: l’uomo contatta il mondo dell’immaginazione attraverso il gioco ed è sempre partendo da questo che impara ad intervenire nella realtà con creatività, divenendo così artefice e quindi artista della propria quotidianità.
“I play”: Io recito. Il Teatro è il luogo di confine tra la realtà e la fantasia, dove lo studente apprende a diventare interprete dei racconti che ci hanno lasciato i grandi drammaturghi, a vederli “con i propri occhi”, a condividerli con i compagni attraverso il lavoro di messa in scena.
Alla luce di queste considerazioni e delle esperienze avute negli anni precedenti con gli allievi di diversi istituti abbiamo deciso di incentrare il corso di formazione di quest’anno sul rapporto che intercorre tra Teatro ed Immaginazione.
Obiettivi
Che cos’è un attore? E’ innanzi tutto un artista. Possiamo considerarlo come “trait d’union” tra l’immaginazione e la realtà. Lo scopo principale del laboratorio è di dotare gli allievi di strumenti analitici e pratici che consentano di svolgere questo ruolo di “trait d’union” e perché ciò avvenga è necessario perseguire i seguenti obiettivi didattici:
• creazione di un ensemble;
• presa di coscienza della propria personalità e nello specifico della personalità artistica;
• sviluppo della creatività e della capacità di improvvisazione degli studenti. Il perseguimento di tale obiettivo favorisce:
- maturazione dell’uso del linguaggio verbale;
- capacità di adattamento;
- maggiore consapevolezza delle proprie responsabilità;
- incremento delle componenti motivazionali e di iniziativa personale;
• lo sviluppo della capacità di analisi e interpretazione dell’opera d’arte;
• dimestichezza con la scena e conseguente presa di coscienza delle proprie capacità espressive;
• acquisizione di una nuova chiave di lettura del materiale scolastico che permetta allo studente di trovare ulteriori stimoli all’approfondimento del programma didattico.
Il metodo
Il laboratorio si avvale di una metodologia che affonda le sue radici nella riconosciuta tradizione teatrale russa. Il metodo in questione, appreso dal pedagogo di fama internazionale Jurij Alschitz ed ormai collaudato dai nostri docenti, offre un approccio al teatro semplice ed immediato. Strumento cardine del processo di apprendimento è il Training, insieme di esercizi che permette agli allievi di entrare in contatto con le leggi che regolano la scena. Il Training è abbinato alla pratica scenica e allo strumento dell’analisi drammatica del testo.
Nello specifico gli strumenti utilizzati sono:
• il TRAINING, serie di esercizi volti a:
1. rafforzare il rapporto tra gli individui e il gruppo e comprenderne le regole;
2. comprendere le leggi che regolano l’azione scenica;
3. sviluppare la personalità dell’allievo, il suo rapporto con il gruppo e il suo spirito d’iniziativa;
4. stimolare l’uso dei cinque sensi, delle capacità di rielaborazione della realtà in tempi brevi, del proprio potenziale artistico;
• gli ESERCIZI IMPROVVISATIVI di carattere verbale e corporeo che permettono all’allievo di cominciare ad esplorare il momento iniziale della creazione;
• L’ANALISI e nello specifico il metodo analisi/scena/analisi che permette agli allievi di poter confrontare e correggere il proprio lavoro di rielaborazione intellettuale con l’esperienza scenica.
Gli autori
Un Classico della letteratura ferma il tempo e ci mostra la vita che fu: è un grande affresco che racchiude in sé la Storia che ci sta alle spalle. Ma quando è veramente un grande testo i suoi personaggi si staccano dal tempo per diventare archetipi umani e sintesi di un’umanità senza tempo.
Il teatro, stimolando la sua fantasia, aiuta lo studente a “staccarsi” dalla struttura e dalla comprensione logica del testo permettendogli di dar vita ad un viaggio dapprima immaginario, ma che, prova dopo prova, prenderà forma concreta sul palco.
Dalla considerazione che ”la qualità del nostro viaggio dipende dalla qualità della storia che affronteremo” nasce la volontà di lavorare con grandi testi e di usufruire degli ingegni che ci hanno preceduto e della loro forza creativa.